PROGRAMMA EQUILIBRI
Avola, 14 dicembre 2018

SIMONA NORATO

Simona Norato è una musicista palermitana: autrice, cantante, chitarrista e tastierista. Inizia a farsi notare nel fertile sottobosco musicale della sua città militando nei F-male Croix, con cui incide due EP, vincendo tra gli altri Arezzo Wave Sicilia 2001 e Sonica Fest nel 2003.
Nel 2008 entra nei Famelika di Antonio Di Martino con cui nel 2009 si esibisce sul palco del Concerto del Primo maggio a Roma davanti a ottocentomila persone. Il gruppo diventa un trio e cambia nome in Dimartino. La collaborazione continua fino al 2012 con la pubblicazione di “Cara maestra abbiamo perso” nel 2010 e “Sarebbe bello non lasciarsi mai” due anni dopo. In questo periodo saranno impegnati in un lungo tour con centinaia di concerti, tra cui spiccherà una memorabile performance a Ypsigrock nel 2011.
Altro sodalizio importante è quello con Serena Ganci; con lei nel 2010 forma le Iotatola, incoronate nello stesso anno come vincitrici di Musicultura. Con le Iotatola Simona pubblica l’album “Divento viola” nel 2011, seguito da numerosi live e riconoscimenti tra cui una doppia ospitata su Rai3 a ‘Parla con me’ di Serena Dandini. Nel 2013 la stesura del secondo album “Pop corner” risulterà lunga e travagliata, fino al definitivo scioglimento del progetto.
Nel 2014 partecipa alle registrazioni del disco di Cesare Basile ed entra a far parte de I Caminanti insieme a Enrico Gabrielli, Rodrigo d’Erasmo e Manuel Agnelli. Sarà proprio Basile a supportare e produrre il primo album solista della Norato. “La fine del mondo” esce nel 2015 per la piccola etichetta indipendente siciliana I Dischi Della Fionda. Intimo, eclettico e ispirato, racchiude tutte le sfumature proprie della sua scrittura, mischiando cantautorato con folk, rock e wave. A ottobre 2015 “La fine del mondo” si piazza nella rosa dei 6 dischi finalisti al Premio Tenco per la categoria migliore opera prima.
Il 2016 prosegue con il tour de La fine del mondo in giro per la penisola e in autunno la riporta a Catania, ancora presso lo studio Zen Arcade, dove prende parte alle sessioni del nuovo lavoro di Basile – “U fujutu su nesci chi fa?” – alla cui produzione partecipa sia come strumentista che come interprete unica del brano ‘Fimmina trista fimmina nata’.
Nello stesso periodo avvia la lavorazione del suo secondo album.
A dicembre, i toscani post punk SKOM le chiedono di produrre parte del nuovo disco “Chi odi sei”, affidandole la riscrittura in siciliano del Polifemo di Omero, ‘Nuddu ca veni’.
Nel 2017, in occasione del compimento dei vent’anni di carriera, Cristina Donà la sceglie tra le “stelle buone” per arrangiare e cantare insieme ‘Le solite cose”, uno dei brani del suo primo disco “Tregua” (1997).
Il 2017 la vede ancora protagonista a fianco di Cesare Basile, in tour con i Caminanti fino al palco del Primavera Sound di Barcellona, in attesa della pubblicazione del nuovo Lp.

QBETA

”Il mandorlo è in fiore e io che sogno un viaggio nel mondo” è la frase che ha in se il senso intero del lavoro dei Qbeta. Il mandorlo è albero che adorna i movimenti irregolari e aspri della nostra terra. Nelle sue radici scorre la linfa della Sicilia stessa, con le sue suggestioni più vivide – e fortemente siciliani sono i QBeta. Ma il mandorlo è anche albero “aperto”, innestabile con altri frutti – pesca, albicocca, ecc…, ed è ciò che Peppe Cubeta & company cercano di fare nel loro percorso creativo: prendere le radici della cultura siciliana – musicale, simbolica, linguistica – ed innestarla di suggestioni esterne, andando a coglierle in quello che è ormai diventato un luogo simbolico, un luogo dell’anima più che geografico, visto che geograficamente intesse fili che attraversano terre e oceani diverse: un mandorlo con le radici ben infisse in Sicilia, ma che si nutre anche di terra ocra d’Africa, di vento meticcio latino/americano, dei ritmi sanguigni dei Balcani, di solarità Mediterranea quindi, meglio ancora di “Sud” del mondo; un grande mandorlo vigoroso, ricco di essenze e umori del sud.

I Qbeta contano esibizioni live in tutto il territorio nazionale ed estero
Tra le manifestazioni musicali alle quali hanno partecipato, citiamo:

2013 Tour in Russia in occasione dei festeggiamenti per anniversario città di Perm’
ROMA Concerto del primo maggio Piazza San Giovanni 2011
sigla del Giro d’Italia 2011con il bano “ Faccio Festa” composta da Peppe Cubeta e cantata da Paolo Belli
ospiti live di FIORELLO nella trasmissione “VIVA RADIO2”
TEXAS – AUSTIN CITY LIMITS MUSIC FESTIVAL , uno dei più grandi eventi musicali live degli Stati Uniti d’America, insieme ad artisti provenienti da tutto il mondo, tra cui i SONIC YOUTH, THE EAGLES, THE STROKES, PHISH, MUSE, NORAH JONES, GOGOL BORDELLO ed altri.
MEI 2010 Teatro Masini con Paolo Belli
PORTO ALEGRE BRASILE Ospiti allo spettacolo di apertura del FORUM SOCIAL MUNDIAL con Gilberto Gil e Manu Chau –
SPAGNA ospiti al FORUM DEL MEDITERRANEO Barcellona,
Presentazione documentario “INDIGENO VIAGGIO OLTRE OCEANO” al MEI di Faenza
Freedom Party for Amnesty – Auditorium Parco Della Musica
I brani ARRAKKE’ e SCAPPA CARMELA sono stati inseriti nella programmazione musicale di CATERPILLAR RADIO RAI.
ospiti da MAURIZIO COSTANZO SHOW
ospiti a MAZZANOTTE DI RADIO2
ospiti a TEMPI DISPARI RAI NEWS24
Tournee AREZZO WAVE ON THE ROCK
FESTIVAL DELLA NUOVA CANZONE SICILIANA 2009 – Antenna Sicilia
La band è stata insignita del Premio Sicilia il PALADINO
OUI MED trasmesso su RAI DUE
FESTA DELLA MUSICA San Remo 2007
Sono stati insigniti del premio nazionale FRANCHI/INGRASSIA Palermo 2007

DISCOGRAFIA: QBETA (1993)- ARRIVARU CUNTRAVENTU (1997)- ARRAKKE’ (2000)
INDIGENO (2004)- documentario VIAGGIO OLTRE OCEANO (2006) OGNITTANTO (2008)
VENTO METICCIO 2012
Perdutamente (singolo) 2014
“ANNAKITI” GENNAIO 2018 ULTIMO disco prodotto in collaborazione con la Banda di Avola
8 giugno 2018, “Melina”, brano che anticipa l’uscita del nuovo disco in programma a gennaio 2019

MARIO INCUDINE

Poliedrico artista-cantastorie, riesce a far confluire la passione per musica con quella per il teatro e la scrittura portando la sua arte made in Sicily in giro per il mondo.
In ambito musicale è uno dei personaggi più rappresentativi della nuova world music italiana. Una crescita artistica partita dal successo dei suoi primi album, Terra e Abballalaluna (Egea), seguiti da Beddu Garibbardi e Anime Migranti (Finisterre/Felmay), e consacrata da pubblico e critica con il pluripremiato album Italia talìa (Universal), che ha conquistato il secondo posto al Premio Tenco 2013 ed è stato vincitore assoluto del premio nazionale per la musica tradizionale “Città di Loano 2013”. Il suo ultimo progetto musicale, D’acqua e di rosi (Finisterre/Felmay), è una raccolta di canti d’amore in lingua siciliana in distribuzione in tutta Europa.
Biagio Antonacci lo ha voluto come ospite nel suo brano Mio Fratello del cd Dediche e Manie (Sony Music, 2017) e Mario Incudine è stato chiamato ad eseguirlo dal vivo nel live tour nazionale di Antonacci per i palasport d’Italia.
Come coregista firma Liolà, opera nel cartellone del teatro Biondo di Palermo nel 2018 a attualmente il tour (di cui è anche protagonista e autore delle musiche originali) e Le Supplici nella stagione dell’Inda di Siracusa 2015 assieme e a Moni Ovadia, recitando e cantando anche nel ruolo nel cantastorie e curandone la traduzione in siciliano e le musiche originali.
Firma le musiche ed è tra i protagonisti (assieme a Ovadia e Valeria Contadino) dello spettacolo Il Casellante, tratto dal romanzo di Andrea Camilleri e diretto da Giuseppe Dipasquale, attualmente in tournée nazionale. È protagonista dello spettacolo di teatro musicale Mimì, da sud a sud con le note di Domenico Modugno che Incudine da vero mattatore porta in giro per l’Italia assieme alla sua band per la regia di Giuseppe Cutino e Moni Ovadia.
È attore, compositore e regista degli spettacoli Il dolore pazzo dell’amore, I baci sono definitivi e Il diavolo di Sant’Antonio, di e con Pietrangelo Buttafuoco.
Per conto del teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto, ha messo in scena come autore, regista, attore e cantante le opere corali Un canto mediterraneo (2017) e Il canto di Nessuno (2018) che hanno visto la partecipazione di oltre cento artisti sul palco e di un tour nei teatri antichi di Sicilia.
Ha all’attivo tour in quattro continenti e collabora con alcuni tra i più importanti artisti della musica, del teatro e della danza: tra gli altri, Andrea Camilleri, Ambrogio Sparagna, Gaetano Savatteri, Alessandra Mortelliti, Rocco Mortelliti, Mariano Rigillo, Francesco De Gregori, Franco Battiato, Lucio Dalla, Alessandro Haber, Geppy Gleijeses, Massimo Ghini, Walter Matteini, Matteo Tarasco, Marinella Bargilli.

ROY PACI

Roy Paci, cantante, trombettista, compositore, produttore discografico, fondatore della label e casa di produzione ETNAGIGANTE.
Nato ad Augusta (Siracusa) nel 1969, comincia a suonare il pianoforte da piccolissimo e approda alla tromba all’età di dieci anni.
In 35 anni di carriera ha realizzato e partecipato a più di 500 Album, collaborando con artisti del calibro di Manu Chao, Mike Patton, Negrita, The Ex, Vinicio Capossela, Gogol Bordello, Macaco, 99 Posse, Daniele Silvestri, Bombino, Caparezza, Hindi Zahra, Ivano Fossati, Subsonica, Piero Pelù, Marlene Kuntz, Frankie Hi-nrg, Tony Levin e tanti altri.
Ha realizzato colonne sonore per cinema, tv e teatro ricevendo vari premi tra i quali il prestigioso Nastro d’Argento e una candidatura al David di Donatello.
I suoi progetti attivi sono Roy Paci & Aretuska, Banda Ionica, Corleone e Orchestra del Fuoco.
Da 5 anni è direttore artistico dell’ Uno Maggio Taranto.
Fra le ultime uscite discografiche, è del 17 gennaio 2017 “Fight for Freedom: Tribute to Muhammad Ali”(Etnagigante) in collaborazione con Remo Anzovino: l’album è colonna sonora originale del film “Da Clay ad Alì, la metamorfosi” (Sky, 3D e Repubblica), di Emanuela Audisio pubblicato in occasione del 75° anniversario dalla nascita di Muhammad Ali. A fine settembre dello stesso anno, anticipato da due singoli, “Tira”(con testo scritto da Daniele Silvestri) e “Revolution”, viene alla luce “Valelapena” (Etnagigante/Artist First) sesto album firmato Roy Paci & Aretuska.
Nel febbraio 2018 partecipa alla 68° edizione del Festival di Sanremo insieme a Diodato con la canzone “Adesso”
Nell’ultima stagione delle Tragedie Greche al Teatro Greco di Siracusa è stato attore e autore delle musiche de “I Cavalieri” di Aristofane con la regia di Giampiero Solari.
Del 20 luglio l’ultimo singolo Roy Paci & Aretuska dal titolo “Salvagente”(Etnagigante/Artist First), con la partecipazione di Willie Peyote, uno dei più brillanti rapper del momento. Brano dal groove funky in cui i fiati la fanno indubbiamente da padrone, dove le note non guardano alle differenze d’età, genere o appartenenza etnica e ci regalano l’opportunità di apprezzare con lo stato d’animo di chi accoglie qualsiasi tipo di confronto.

NONO’ SALAMONE

Cantastorie, attore. Figlio d’arte. Partito dal suo paese, Sutera, a 17 anni approda a Milano, dove soggiorna per circa due anni. Dopo una parentesi lavorativa in Germania, dal 1971 vive a Torino.
L’incontro con il Teatro Zeta e con la poesia di Ignazio Buttitta, improntano definitivamente la sua opera e la sua personalità artistica.
Nonò Salamone è protagonista in questi anni di numerosi spettacoli teatrali e televisivi, recitando e cantando Majakovskij, Pirandello, Buttitta, Freni, Giuliana e tanti altri autori contemporanei. La commedia dell’arte con “Il mistero del Ricco Epulone” e “Giufà e il cantastorie”; “Le canzoni siciliane di Domenico Modugno”; “Momenti di Sicilia “ di Pier Giorgio Gili, etc..
Con La Piccola ribalta” (un concorso di voci nuove) inizia la sua collaborazione con la RAI-TV prosegue come protagonista, per tutte le edizioni della “Domenica sul tre”. E’ ospitato quasi tutti gli anni ad “Uno mattina, “Cronache italiane” e, con servizi personali, a varie trasmissioni di Rai uno, Rai due e Rai tre, le ultime: l’Italia che vai rai 1, In famiglia rai 2 e Geo&Geo rai 3 Partecipa alle rassegne musicali nazionali e internazionali più importanti del settore, come “Il festival dei due mari” di (Altomonte) in provincia di Cosenza, alla Rassegna Città spettacolo, (Benevento), Cantamille (Torino)1982, Mondialfolk (Palermo) 1992, Festival della valle dei Nuraghi 2000 a Torralba (SS), al Beaubourg di Parigi è protagonista dello spettacolo “La rivoluzione del cantastorie” e tanti sono gli spettacoli tra gli emigranti italiani in Germania, Francia, Romania, Belgio, Svizzera, Inghilterra, America, Canada, Argentina, Cile, Paraguay, Brasile e Australia…
Ha inciso diversi dischi. Ed è inserito nelle “raccolte” della “Curcio” e della “Fabbri” editori assieme ai cantautori più popolari d’Italia, come Domenico Modugno, Roberto Murolo, Matteo Salvatore etc… ha scritto di Nonò, quasi tutta la stampa italiana, partecipa a trasmissioni televisive della BBC (Inghilterra), della CDF e WDR (Germania) e per la televisione Svizzera. Sono tante le trasmissioni radiofoniche con la RAI; da gennaio a giugno 2000 è stato impegnato con la trasmissione televisiva di Rai-Internazional “Questa Italia”. I premi: nel 1992 il premio Rosa Balistreri a Palermo, nel 1995 premio Ignazio Buttitta a Favara, e nel 1997 il premio speciale, Enzo Di Pisa a Casteltermini, nel 2003 Ad Agrigento, il Premio Punto Fermo. Nel 2005 riceve per le tradizioni popolari l’ambitissimo premio ‘Sipario D’oro’, e nel 2006 riceve i premi per la musica popolare: “Alessio Di Giovanni” e “Telamone” ad Agrigento, 2015 “cittadino benemerito del comune di Sutera”, il primo luglio 2016 riceve il premio Archimede a Siracusa. Nel 2004 e nel 2006 partecipa nei due film di Pasquale Scimeca “Passione di Giosuè L’Ebreo” e “Rosso malpelo”. Dal 2009, ogni anno, a Coltabellotta (AG) viene assegnato un premio ad un artista della musica popolare siciliana. dedicato a Salamone, ancora vivo e in piena attività, nel 2018 riceve il premio speciale Marineo, il 26 di settembre del 2018 viene iscritto nel libro dei tesori umani viventi della Sicilia, il 27- ottobre 2018 sarà premiato al palazzo della Cultura di Catania con il “Garofano D’argento ha scritto più di duecento canzoni e storie siciliane che vengono eseguite da altri artisti anche fuori della Sicilia! Dal 2011 ritorna ad abitare in Sicilia, nella stessa casa, dove nacque nel 1945.
Già da anni è oggetto, per molti giovani, per la loro tesi di laurea.